formikaio

inferno

parte I
controverso

un respiro più profondo
mi solleva dal pensiero,
percepire un divenire affranto

percosso da respiri spezzati
insistenti
a molestare l'equilibrio,
con la paura nel proseguire
di non avere più niente da cercare

ritorno
tra ricordi sepolti,
vile gioia
in questi nuovi sapori
dimenticati

nell'oasi di ritmi spenti
tanti segreti
nel momento più precario
da aver voglia di affondarli

carta da fiori,
concordia e sommesso fragore di ciglia
fra notte e veglia
nei tuoi pensieri di donna,
cercando asilo tra le tue catene

prendimi, senza sorrisi,
scuoti i frutti ancora acerbi
e vola alta su di me,
così vicina da potermi lacerare

luna insanguinata,
tra le tue braccia potrei essere chiunque

riempio di te ogni istante
e i tuoi dubbi tra le dita
senza ardore né vergogna
come pagine incollate
di un diario non più aperto

 

parte II
inferno

poche stelle tremule nell'aria,
trame di violini
nel dedalo informe
della pioggia ininterrotta

fosca, funesta notte
in corsa solitaria,
fuggendo da un'ombra distorta
diversa e non più ostile,
come carogna livida
lacerata da un sole indifferente

se il paradiso
è l'utopia di un infelice,
lasciami andare

così senza un motivo mi allontano
e chissà quant'altra vita ti sottraggo,
sono forse un triste sogno che svanisce,
malsano antagonista alla tua dolente ebbrezza,
causa ed impeto, clangore disumano,
gabbia di veli ai tuoi occhi stanchi

depongo le omissioni come calici lucenti,
lascio ogni debole fermezza
tornare scevra al suo destino,
fino a perdere il fiato, cadendo
mi volto a vedere sbiadire
un passato vestito d'inverno

vedrai nell'alba il dolore
del giorno sorpreso a brucare
in tutto il senso del mio addio

e forse aggiungerai un gesto,
lieve smorfia di colore
oltre il punto di non ritorno
e a capo, disperando
un compromesso col ricordo,
memoria sommessa e convulsa
come un angelo al petto,
graffito di un dispetto mancato

4 gennaio - 4 maggio 2001

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